Perchè alla Wto è necessaria una “Hypocrisy Clause”

La classifica delle 10 ipocrisie statunitensi sul programma indiano di sicurezza alimentare
intervento di Timothy A. Wise, tim.wise@tufts.edu
(pubblicato su First Post, India, rilanciato da Triple Crisis Blog, Dec. 6, 2013)

Ho concluso un recente articolo sulle obiezioni del Governo USA sulla proposta indiana e di altri Paesi in via di sviluppo sulla sicurezza alimentare, presentata agli incontri della WTO a Bali, con la provocazione che ciò che la Wto ha bisogno non è una “Peace Clause”, una sorta di coprifuoco di quattro anni sulle denunce al tribunale della Wto, ma di un “Hypocrisy Clause”, un accordo che riduca o elimini l’ipocrisia che distorce i mercati che sta bloccando un accordo a Bali. Ho chiesto per un immediata riduzione degli “Ipocriti più sviuppati”.
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In un intervento seguente, mi è stato chiesto di chiarire meglio la mia posizione, per questo ho lavorato sui miei esempi “top ten” delle ipocrisie del Governo degli Stati Uniti:

1. Il programma di sicurezza alimentare e di stockholding dell’India utilizza precisamente le stesse politiche che gli USA applicano dalla loro prima politica agricola uscita dalla Grande depressione. Esattemente la stessa: sostegno ai prezzi, riserve di cibo, mercati amministrati, sussidi. Li utilizziamo perchè funzionano. All’India e agli altri Paesi dovrebbe essere concesso di fare lo stesso. Perchè funzionano.

2. La cosiddetta “Green box” che racchiude i sussidi ammessi dalla Wto, che non distorcono il mercato, contano oggi su 120 miliardi di dollari dei 130 miliardi stanziati per programmi di nutrizione e di sostegno all’agricoltura. Questo minimizza la situazione indiana.

3. I livelli concessi di sostegno che distorce i mercati, il cosiddetto  Aggregate Measure of Support (AMS), per gli Stati Uniti risulta essere circa 19 miliardi di dollari. Perchè è così alto? Perchè il livello fu fissato nel 1994, e si basava sugli alti livelli di sostegno degli Usa, ed è stato ridotto del 20% da allora. E per l’India? Come per 61 dei 71 Paesi in via di Sviluppo membri della Wto, il suo AMS è zero. Come molti Pvs, non poteva gestire politiche così costose. Ora questi Paesi sono puniti per il loro comportamento virtuoso nel passato.

4. Gli Stati Uniti sono stati portati davanti al Tribunale della Wto per anni a causa dei loro sussidi che distorcono il mercato. Un panel della Wto ha sentenziato che gli Insurance subsidies e i pagamenti diretti dovrebbero essere considerati come non ammissibili perchè vanno ai produttori di uno specifico et di coltivazioni. Se si contassero correttamente questi pagamenti, l’AMS degli Stati Uniti per il 2010 salirebbe da 4 miliardi a 15 miliardi di dollari.

5. Il programma di forniture e di stockholding indiano è per i produttori interni e per il consumo interno. Dov’è la distorsione del mercato? Nello stesso tempo, i sussidi americani (AMS e Green Box) vanno a coltivazioni come il mais, la soia, il grano ed il cotone che sono pesantemente esportati.

6. E queste coltivazioni non solo vengono esportate, ma grano e soia sevono come input come alimento per animali ed il grando è il principale input per il bioetanolo. Gli Input subsidies dovrebbero essere notificati come non concessi, ma al contrario sono considerati ammissibili perchè “non distorcenti il mercato”. Gli Stati Uniti esportano sia la carne che il bioetanolo.

7. Gli Stati Uniti stanno accusando l’India per il suo programma di sicurezza alimentare, anche se l’India ha 10 volte il numero dei benificiari e fornisce meno di un quarto del cibo e spende un sesto dell’ammontare per singola persona. Gli Stati Uniti spendono circa 75 miliardi di dollari all’anno per il loro  Supplemental Nutrition Assistance Program (SNAP), il principale programma di aiuto alimentare interno, che fornisce una media di 240 kg di cereali per ognuno dei 47 milioni di beneficiari per un valore di 1608 dollari all’anno. Prima di espandere il proprio programma di sicurezza alimentare, l’India raggiungeva 475 milioni di persone tra le più affamate con aiuti alimentari di solo 58 kg per persona, con un valore medio annuo di 27 dollari.

8. Nel 2005, la Wto si è impegnata a risolvere il caso dei sussidi Usa sul cotone che distorcono il mercato “speditamente”. Otto anni dopo, i produttori di cotone africani stanno ancora aspettando che gli Usa ottemperino ai loro obbighi. A Bali, gli Usa non hanno offerto nulla sul cotone, continuando a danneggiare i contadini più poveri del mondo.

9. La richiesta dell’India è veramente semplice, se tecnica. I suoi prezzi amministrati per i contadini sono calcolati come sussidi perchè comparati non con i prezzi di mercato in India, ma con un “prezzo di riferimento” internazionale. Un prezzo arcaico, che si riferisce alle annatte 1986-88. L’inflazione da allora è del 500%, così ogni prezzo sembrerà molto alto e risulterà essere un sussidio molto alto. L’India ha chiesto semplicemente che quel prezzo venga aggiornato con l’inflazione così che quei prezzi possano essere comparati con qualcosa che vagamente ricordi i prezzi di mercato. Niente da fare, dicono gli Usa. Poco importa che quei prezzi di riferimento del 1986-88 fossero più bassi perchè gli Usa e l’Unione Europea riversavano nei mercati internazionali le loro eccedenze, abbattendo i prezzi.

10. Per ultimo, che dire dell’audacia di denunciare il Peace Call. Peace Clause? Veramente? Per quelli che non hanno buona memoria, icordo che gli Usa e l’Ue imposero un Peace Clause nel 1994 alla fine del ciclo negoziale che istituì la Wto. Li proteggeva dalle denunce alla Wto per i loro sussidi altamente distorcenti. Quanto durò? Nove anni, e coprì anche le Subsidies and Countervailing Measures. L’attuale Peace Clause che è stato offerto all’India e ai Paesi del G33 è solo di 4 anni, esclude le misure di sussidio e termina anche se non c’è stata una risoluzione sul pendente negoziato di Doha. Invece di un “trattamento speciale e differenziato” per i Pvs, l’India sta subendo una “punizione speciale e differenziata”.

Potrei andare avanti, e i Pvs potrebbero farlo ancor di più. Così che dire dell’Hypocrisy Clause che lega gli Usa a ridurre di almeno la metà questa “top-ten list”? E’ tempo di mettere fine a questa ipocrisia che distorce i mercati ed uccide gli accordi.

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