TTIP: quando il cibo diventa merce

Una corsa verso il basso. E’ la preoccupazione oramai diffusa tra diversi attori sociali ed economici del Vecchio continente davanti al negoziato sul TTIP lanciato nel luglio scorso. Secondo un’agenzia France Press ripresa da Global Post, “molte delle dispute più delicate dei negoziati a porte chiuse riguardano il cibo e l’agricoltura, visto che l’Unione europea bandisce la carne americana trattata con ormoni della crescita e il pollame disinfettato con acqua clorata”.
Molti contadini e consumatori sono preoccupati per un alleggerimento degli standard ambientali e sul trattamento degli animali che regolano, ad esempio, le condizioni di vita negli allevamenti in batteria e per quelli utilizzati per la produzione industriale di carne.
“Al momento è possibile in Europa incoraggiare i contadini ad allevare gli animali in buone condizioni e a produrre per il mercato locale”, spiega Hubert Weiger del gruppo ambientalista tedesco Bund.
“Ma se il trattato di libero scambio andasse avanti” continua, “noi saremo soggetti alle regole del mercato globale e al mercato globale non interessa la protezione degli animali e dell’ambiente”.

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