TTIP. Prossima fermata Washington

degutchProssimo appuntamento, 17 febbraio. I negoziatori europei e statunitensi si incontreranno a Washington la prossima settimana per fare il punto sul processo negoziale del TTIP e per definire una più chiara strategia per i mesi a venire. Lo “stocktaking” meeting tra l’EU Trade Commissioner Karel De Gucht e l’U.S. Trade Representative Michael Froman dovrebbe svolgersi il secondo giorno, anche se molti ritengono improbabile che l’incontro di metà febbraio possa portare risultati sostanziali, focalizzandosi al contrario sugli scopi generali e sulla tempistica del trattato.
Un incontro che si svolgerà in un clima di crescente opposizione da parte delle organizzazioni dei consumatori e di altre realtà non governative, in particolare europee, sugli aspetti legati alle regolamentazioni, le normative e gli investimenti. Continue reading

TTIP. ISDS: c’è chi dice no

briqc“Bene, iniziano le difficoltà”. In un’intervista rilasciata il 30 gennaio scorso al quotidiano transalpino “La Tribune”, la Ministra francese per il commercio Nicole Bricq sottolinea l’andamento dei negoziati sul TTIP, l’accordo transatlantico di libero commercio, il giorno dopo la costituzione del Comitato strategico francese incaricato del monitoraggio del processo negoziale. Benchè sia favorevolmente colpita dalla posizione dell’Unione europea e dalla sua ambizione “riguardo gli aspetti ambientali e sociali”, per i quali il mandato dato al Consiglio è “”assertivo e molto ambizioso” e sebbene sia certa che la Commissione difenderà alcuni settori sensibili come l’allevamento e l’agricoltura, ci sono aspetti molto discussi e da considerare con attenzione. Continue reading

Liberalizzazioni green in vista

Il primo segnaleeolico a livello internazionale c’era stato nel settembre del 2012, quando i ventun Paesi membri dell’APEC, l’ Asia-Pacific Economic Cooperation, hanno raggiunto l’accordo per abbassare le tariffe al di sotto del 5% entro il 2015 per oltre 54 categorie di prodotti ambientali. Tra le tecnologie considerate si annoverano i pannelli solari, le turbine eoliche e a gas, che hanno tariffe che si aggirano attorno al 35%.
Lo stesso approccio è stato seguito alla fine di gennaio a Davos, al World Economic Forum, dove i principali Paesi produttori di greentech (Cina, Stati Uniti, Unione Europea e Giappone) hanno deciso di unire le forze per abbassare tariffe e altre barriere commerciali sui prodotti della green economy. Continue reading