19-23 maggio: Ue e Usa di nuovo a confronto

di Monica Di Sisto, Fairwatch

L’attesa sembrava non finire mai, e invece il Ministero del Commercio con l’Estero Usa ha fatto sapere che i nuovi negoziati del trattato TTIP si terranno ad Arlington, ridente (non troppo) cittadina da 200mila anime nella Virginia. nell’imminenza delle Elezioni europee, per far crescere il consenso alle trattative in quella parte di continente che ancora adesso – a partire da Francia e Germania – resiste all’idea della necessità di ulteriori liberalizzazioni e può affondare il processo, il commissario europeo al Commercio De Gucht, che ha aperto per tre settimane una consultazione online sul sito della Commissione per rabbonire quella parte dell’opinione pubblica che lo accusa di scarsa trasparenza nel negoziato, sta affrontando una marcia forzata di incontri con imprese e istituzioni competenti.

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TTIP e diritto alla salute: la preoccupazione dei sindacati

European Trade Union Confederation

In una lettera indirizzata al commissario europeo al Commercio, Karel De Gucht, e al negoziatore statunitense Michael Froman, l’ European Trade Union Confederation (ETUC), l’American Federation of Labor and Congress of Industrial Organizations (AFL-CIO) e l’International Trade Union Confederation (ICTU) hanno espresso le loro preoccupazioni rispetto al fatto che l’accordo Transatlantico sul commercio e gli investimenti USA-UE (TTIP/TAFTA) e l’omologo accordo USA-Trans-Pacifico (TPA) “impatteranno pesantemente sui sistemi sanitari nazionali e aumenteranno i costi a carico dei pazienti”. Continue reading

TTIP USA-UE: economisti sfatano il mito della ricchezza che verrà

european union stars

european union stars (Photo credit: notarim)

“Il premio per un’intera generazione”, ma anche “Il pacchetto di stimolo più a buon prezzo che potremmo immaginare”: la Commissione europea ha definito in questo modo altisonante i presunti risultati economici per il continente che verranno generati, a loro giudizio, dal nuovo trattato di liberalizzazione commerciale Usa-Ue che dovrebbe – nei loro auspici – essere approvato entro il prossimo anno. Ma alcuni economisti, a scrutare nelle pieghe delle valutazioni d’impatto prodotte dalla Commissione stessa, cominciano a trovare le prime smagliature di un certo peso.  Continue reading

TTIP USA-UE: l’amara scoperta su come cambierà la protezione di lavoro, ambiente e consumatori

European flag outside the Commission

Questa settimana a Washington DC si è svolto il nuovo round di negoziati di liberalizzazione commerciale tra USA e UE. Quello che è sempre più chiaro è che il commercio è solo una piccolo parte di quello che è in ballo con questa trattativa.  Continue reading

Lo strano ruolo del Parlamento Europeo a Bali

di Monica Di Sisto/Fairwatch

BarrosoUna delegazione di parlamentari europei ha partecipato alla ministeriale della Wto di Bali nell’ambito della quale, come di tradizione, si è tenuto un forum parallelo aperto ai rappresentanti eletti dei Paesi membri e dell’Unione Europea. In questo quadro, nella Conferenza stampa che si è tenuta alla fine dell’evento, da un lato i Parlamentari hanno partecipato allo stesso blame game contro l’India, alimentato dalla Commissione europea, senza premere la Commissione perché si assumesse alcuna responsabilità sulla rigidità con cui sono stati affrontati il sensibile tema delle flessibilità in agricoltura e quello del peso economico delle misure di Facilitazione del commercio sui Paesi più poveri.

La posizione più incomprensibile, però, si è manifestata in un’intervista concessa dal presidente della Commissione parlamentare INTA Vital Moreira al magazine americano Inside U.S. Trade. Continue reading

L’Osservatorio Trade Game chiede al viceministro Calenda la riattivazione del Tavolo istituzionale sui negoziati commerciali

Lo stallo dei negoziati multilaterali, l’imminenza di una nuova ministeriale WTO a Bali, e l’intensificarsi degli incontri istituzionali su tavoli di portata geopolitica inedita come il Transatlantic Trade and Investment Partnership tra Ue-Usa (TTIP), ma anche di negoziati plurilaterali come il Trade in Services Agreement (TISA), hanno spinto l’Osservatorio Trade Game a scrivere al viceministro allo sviluppo economico calenda per chiedere la riattivazione del Tavolo di confronto con la società civile sui negoziati commerciali inaugurato presso il MISE dopo la ministeriale della WTO di Seattle, in vista dell’appuntamento di Cancun del 2003, e da un paio d’anni non più riconvocato.

“Ci preoccupa – hanno scritto le organizzazioni firmatarie – infatti, l’assenza di un dialogo trasparente e continuo sui mandati e risultati negoziali – dovuta in parte alla tecnicalità ma anche alla segretezza dei testi in discussione – che ci impedisce di offrire una prospettiva di impatti e implicazioni nel merito più ampia e inclusiva rispetto ai soli attori imprenditoriali nazionali, che, al contrario, a quanto si apprende, sono stati convocati a confronto, ad esempio sui negoziati USA-UE e invitati formalmente ad esprimere osservazioni e proposte in un apposito incontro convocato presso il MISE nel giugno scorso”.

Il testo della lettera: FTletteraistituzionale031013

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TTIP: No all’accordo USA-UE plasmato sugli interessi delle imprese

Nonostante lo scandalo delle attività spionistiche della NSA statunitense nei confronti delle istituzioni dei Paesi europei, l’appello a fermare i negoziati di liberalizzazione commerciale tra le du sponde dell’oceano è rimasto inascoltata.
Oggi, Lunedì 8 luglio a washington parte il primo ciclo di negoziati sul Transatlantic Trade and Investment Agreement (TTIP, oppure TAFTA).
Con una Lettera aperta al presidente Usa Obama, al presidente della Commissione UE  Barroso e al presidente del Consiglio d’Europa Van Rompuy, oltre 60 organizzazioni della società civile di Stati Uniti e Usa, tra cui l’italiana Tradewatch, hanno manifestato le loro preoccupazioni sul contenuto del negoziato e sull’uso di condurre le trattative a porte chiuse, in nome della protezione del segreto commerciale e a dispetto della partecipazione democratica dei cittadini alla difesa dei propri diritti.

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