Papa Francesco: no all’economia senza volto e senza uno scopo umano

Pope Francis met with media

Pope Francis met with media (Photo credit: Catholic Church (England and Wales))

“Ingiusto alla radice”: così papa Francesco definisce l’attuale sistema economico, nell’esortazione apostolica ‘Evangelii Gaudium’ (‘La gioia del Vangelo’) in cui affronta diverse tematiche, legate ai temi politici, economici e sociali come a quelli etico-morali e spirituali. “Questa economia uccide”, accusa il Papa. Non solo “prevale la legge del più forte”, ma viviamo “una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, di un mercato divinizzato dove regnano speculazione finanziaria, corruzione ramificata, evasione fiscale egoista”. Di seguito alcuni passaggi salienti del suo documento.

No a un’economia dell’esclusione

53. Così come il comandamento “non uccidere” pone un limite chiaro per assicurare il valore della vita umana, oggi dobbiamo dire “no a un’economia dell’esclusione e della inequità”. Questa economia uccide. Continue reading

350 Organizzazioni contro il nuovo Accordo sui servizi (TISA)

Circa 350 organizzazioni della società civile, per l’Italia CGIL e Fairwatch, membri di Trade Game, hanno sottoscritto e inviato ai propri governi la richiesta di non sottoscrivere l’accordo plurilaterale sui servizi Trade in Services Agreement (TISA). L’Italia sta spingendo per la sua approvazione attraverso l’Europa nel “gruppo di pressione” principale a livello istituzionale autodefinitosi, e non è uno scherzo, quello dei “Veri buoni amici dei servizi”. L’obiettivo: condannare i Paesi che vi aderiscono a un’agenda di liberalizzazioni selvagge dei servizi essenziali, e senza alcuna valutazione d’impatto preventiva, il tutto a spese dell’occupazione, dei diritti umani, dell’ambiente.

In allegato il testo della lettera, che Trade Game ha inviato al Governo italiano insieme alla richiesta di riconvocazione del Tavolo di confronto istituzionale

L’Europa trova i soldi per aiutare il commercio. L’Italia no

Europa in het nauw

Europa nella bufera

L’Europa, nonostante la crisi che colpisce numerosi suoi Paesi membri, si conferma il principale sostenitore globale del programma di Aiuti al Commercio promosso da Ocse e Wto, di cui l’8 luglio scorso sono stati presentati i risultati a Ginevra. I dati contenuti nel Rapporto Aid for trade at a Glance 2013 mostrano, infatti, che l’Europa ha destinato all’Aid for trade 9,5 miliardi di dollari, cioe’ il 32% dell’ammontare globale.
I commissari europei allo sviluppo, Andris Piebalgs, e al commercio, Karel De Gucht, presenti a Ginevra al lancio dei dati, sottolineano che ”dal 2008 l’Europa e’ il principale donatore di fondi per la facilitazione al commercio, assicurando da sola il 59% dei fondi, mentre gli impegni rispetto all’assistenza al commercio e’ cresciuta del 7,9% nel 2011 rispetto alla rilevazione precedente (2002-2005), raggiungendo i 2,8 miliardi di dollari, rispetto ad un obiettivo d’impegno di 2 miliardi”. Continue reading